giada pucci | roaming, superficie incerta
CeSAC | Filatoio di Caraglio | original space view | 2010

■ giada pucci | roaming, superficie incerta | installation view | CeSAC, Filatoio di Caraglio | 2010
Ennio Bertrand, Umberto Cavenago, Ermanno Cristini, Michele Lombardelli, Andrea Nacciarriti, Domenico Pievani, Giada Pucci, Lidia Sanvito, Miki Tallone.
a cura di Alessandro Castiglioni
Nel suo costante muoversi e risignificarsi, Roaming è un progetto che per sua stessa natura affronta specifiche questioni di ordine estetico e fenomenologico. Queste, in particolare, sono rivolte al delicato equilibrio tra spazio e tempo che sostiene la permanenza della ricerca artistica nel reale.
Questo equilibrio, messo in crisi da una parte dall’accelerazione del processo espositivo e dalla dilatazione, al contrario, della fase di documentazione, è al centro di questo appuntamento.
Giada Pucci mette in scena uno spostamento. L’installazione si riferisce infatti ad un’immagine, casuale, scelta dall’artista tra molte e raffigurante un ambiente disallestito del Cesac. Con un’altrettanto apparente casualità l’artista ricostruisce in occasione della mostra quell’ambiente, aggiungendo impercettibili dettagli e spostamenti, come la lieve scultura in carta che compare, silenziosa, in un angolo della sala.

■ giada pucci | roaming_superficie incerta | installation details | Cesac Filatoio di Caraglio | 2010


