enrico bertelli | o/posizioni

ENRICO BERTELLI

“ART NOUVEAU”

Due sottili e inconsistenti pannelli di pvc di dimensioni e colori differenti, scartati perché imperfetti,
trovano nuovo significato quando si ricongiungono in qualche modo, pur lasciando intravedere
l’inesattezza dell’incastro e la fragilità della costruzione.
Sono elementi spaziali che vanno a costruire una architettura parziale su una parete strutturata.
Illusione di un nuovo varco tra le aperture preesistenti è anche gioco di rimandi con il fregio più in
alto, del quale ricalca l’orizzontalità marcata e il cromatismo ocra.
Essenziale, liscio, piatto, questo intervento si insinua nel reale provocando un senso di precarietà
e spaesamento, poiché non si conclude mai. Al contrario, lascia immaginare un lato sinistro che
non c’è, una infinita spaccatura sulla parete piatta.

“SOUS-VERRE, MORT”

Chi ha rotto il vetro?
Chi ha rattoppato il vetro?
Un inesplicabile intervento ha salvato l’immagine dentro la cornice.
Una mano ignota ha preservato l’effige. In essa si colgono suggestioni varie: volto velato,
apparizione, spettro, ombra, ectoplasma, spirito di intensa religiosità, evocazione paurosa. Essa
emerge da un insieme di cerchi concentrici, come lo specchio d’acqua dove si è lanciato un sasso,
o da parte di quello specchio azzurro. Infatti le forme sono incomplete, anch’esse indeterminate.
Misticismo e precarietà, simbologia ed evocazione, tutto dentro un piccolo spazio, in una dimessa
cornice a giorno.

“SOLO LA TELA NON MAI INDOSSATA
E’ STATA UNA COSA SPRECATA”

E infine la croce, che emerge pigra dal supporto bianco.
L’increspatura del nastro bianco fa vibrare l’opera di una drammaticità composta, come memoria di
un elemento formale comune che contiene uno dei significati più profondi e importanti. Simulando
un cromatismo spontaneo, sul bianco sfumano il rosso e il marrone, netti, a segnare il contorno
esterno, dissolti nel centro dove il bianco è più bianco perché sormontato dal nastro. La pura
ricerca esteriore si interseca con la simbologia degli elementi in un lavoro lontano, invernale, ma
intenso allo stesso tempo.

Valentina La Salvia

O / POSIZIONI

ES/POSIZIONE di arte contemporanea
24 giugno – 15 luglio 2012

Enrico Bertelli Alessandro Bulgini
Federico Cavallini Dario Gentili

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