giada pucci | archivio | @B.A.R.L.U.I.G.I. dal 11_11_2013 – 6pm

 giada pucci | archivio | 2013 | bar luigi | torino | presentazione nr. 01 | portraits series | castello colonna_006 | CIAC genazzano | roma

 

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 giada pucci | project | C.I.A.C. castello colonna | genazzano | roma

 

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 giada pucci | installation view | portraits series | castello colonna_006 | CIAC genazzano | roma | wood and blue filters

 

Giada Pucci Torino 2011
Il soggetto del progetto ARCHIVIO è il percorso artistico dell’artista, l’opera come addizione di esperienze accumulate nel tempo dall’artista.
L’importanza che assume quindi il vissuto, la ricerca dell’artista nell’opera, inprescindibile dall’”elaborato” finale. ARCHIVIO è composto da una serie di presentazioni di singole azioni concluse che si manifestano ritmicamente nel tempo.
Presentazione nr. 01 è il primo appuntamento, si indirizza la concentrazione verso un’unica opera, un unico intervento site specific e il processo che l’ha generata.

Si misura così il grado di tensione raggiunto dallo spettatore durante la fruizione degli elementi in mostra come se chiamato ad essere egli stesso artista, interprete attivo anche del processo.
Un opera, il processo, gli interpreti.

ARCHIVIO, Presentazione nr. 01

Titolo Senza titolo 006 _ portraits
Anno 2006
Materiale Installazione legno, vernice, filtri blu
Misure variabili
Luogo Castello Colonna di Genazzano, Roma
Collocazione Antiche fosse del castello
Mostra Disertare/Dissertare a cura di Ass. Start di Roma
Documentazione nr.3 fotografie 100×120 cm stampe lambda, carta Kodak montata su alluminio. Libro A4 disegni testi fotografie
Edizioni 5 + p.a.

Senza titolo 006 _ portraits
Testo
Questa installazione vuole essere la documentazione di come piccoli e apparentemente insulsi cambiamenti possano innescare una serie di alienazioni della griglia strutturale della percezione sensoriale oltre a quella strutturale di analisi razionale del luogo.

La memoria dell’esperienza percettiva legata all’abitare o al vivere un determinato spazio viene annullata, svuotata e ricostruita nuovamente.
L’aspetto interessante è il far vivere in prima persona il cambiamento a chi ospita questo progetto, registrando le dinamiche dell’abitudine.
L’intervento si presenta spesso come un disturbo temporaneo, un fastidio che condiziona il fruitore silenziosamente, alterando in modo impercettibile l’immagine reale dello spazio.
Lo spazio espositivo rappresenta se stesso ed è messo concettualmente in discussione.
Ho azzerato l’idea di artificio, di manufatto, utilizzando gli elementi già presenti nello spazio; negando totalmente la presentazione dell’opera al fruitore l’installazione si manifesta essenzialmente come un messaggio subliminale.

Disertare/Dissertare
Testo
Parallelamente alle etichette o alle ultime tendenze degli addetti ai lavori, l’artista ha individuato un tracciato “infallibile” di come essere artista oggi a discapito di energie importanti per la ricerca artistica. Ha acquisito una metodologia, costruendo strategie vincenti, per farsi conoscere creando l’immagine di sé per l’autopromozione.

Come sono cambiate le abitudini, sociali e non, dell’artista crea tutta una serie di riflessioni.
Sicuramente il progetto che presento diserta dalle problematiche legate alla differenza sessuale, tra l’altro di notevole interesse, ma con lo stesso spirito necessita l’esplorazione , la dissertazione, dell’identità dell’individuo e, nello specifico, dell’artista oggi.
Sono d’accordo con Luce Irigaray nel divulgare la volontà di potenziare la relazione tra i soggetti quando penso ai momenti di scambio culturale in diminuzione proporzionalmente ai luoghi d’incontro.

Senza titolo 006 _ portraits
Collocazione installazione
L’installazione è collocata all’ingresso del castello, lungo le antiche fosse che si raggiungono attraversando il ponte sospeso appena dopo il cancello di entrata.

L’installazione è attraversata involontariamente e prosegue a destra e a sinistra oltre la prima ringhiera. Consta di 3/4 ringhiere per spazio che vanno ad intervallare una luce quasi impercettibilmente azzurrata.

 

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